p 412 .
I filosofi di questo capitolo.
     
Bergson Henri-Louis (1859-1941). Nato e morto a Parigi. Nel 1881
consegu  la  licenza in lettere e quella in matematica  all'cole
Normale  Suprieure di Parigi, dove aveva seguito i  corsi  di  .
Boutroux.  Nel 1889, dopo avere insegnato nei licei  di  Clermont-
Ferrand  e di Parigi, ottenne il dottorato in filosofia,  che  gli
consentiva  di  tenere corsi universitari, ma fu osteggiato  dagli
ambienti  accademici tradizionalisti che dominavano alla  Sorbona.
Nel  1897  ebbe un incarico come Matre de confrences all'cole
Normale, per passare due anni dopo al Collge de France. Nel  1904
divenne membro dell'Accademia di scienze morali e politiche e, nel
1914,  dell'Accademia di Francia. Dopo la pubblicazione delle  sue
prime  opere  (Materia  e memoria, nel 1896,  e  Saggio  sui  dati
immediati  della  conoscenza, la sua dissertazione  di  dottorato,
stampata  nel 1899) la sua fama crebbe in maniera vertiginosa:  le
aule  del  Collge  de France non riuscivano  a  contenere  quanti
volevano  ascoltare  le  sue lezioni,  e  i  suoi  libri  venivano
continuamente  ristampati. Durante la  Prima  guerra  mondiale  si
adoper  a  favore  dell'Intesa  e  quando,  dopo  la  guerra,  fu
costituita la Societ delle Nazioni, vi rappresent la Francia nel
Comitato  di collegamento intellettuale. Nel 1924, per  motivi  di
salute,  lasci  l'insegnamento e si ritir  nella  sua  villa  di
Auteuil, presso Parigi, dove continu il suo lavoro di riflessione
e   di  scrittura.  Nel  1928  ottenne  il  Premio  Nobel  per  la
letteratura.  Ebreo,  negli ultimi anni  della  sua  vita  si  era
avvicinato  alla  Chiesa  cattolica,  ma  quando,  nel  1940,  gli
occupanti  nazisti imposero la schedatura degli ebrei, Bergson  si
fece  registrare  come  tale,  nonostante  l'et  e  la  fama  gli
consentissero di sottrarsi a quell'obbligo. Fra le sue  opere  pi
importanti  - oltre alle due gi ricordate - segnaliamo:  Il  riso
(1900),   L'evoluzione  creatrice  (1907),  L'energia   spirituale
(1919),  Durata  e  simultaneit,  a  proposito  della  teoria  di
Einstein  (1922),  Le  due fonti della morale  e  della  religione
(1932),  Il pensiero e il movente (1932, una raccolta di  saggi  e
conferenze,  fra  i  quali Introduzione alla metafisica,  1903,  e
L'intuizione  filosofica, 1911). Per avere  un'idea  del  successo
ottenuto  dagli  scritti  di Bergson, si  pensi  che  L'evoluzione
creatrice nel 1946 era giunta alla 62a edizione.

p 413 .

Boutroux  tienne-mile-Marie  (1845-1921).  Nato  a  Montrouge,
Seine,  e  morto  a  Parigi. A venti anni  si  iscrisse  all'cole
Normale  Suprieure di Parigi. Tre anni dopo, nel  1868,  nominato
Agrg de philosophie, si trasfer per due anni a Heidelberg, in
Germania. Tornato in Francia, insegn per tre anni (1870-1873)  al
liceo  di Caen. Pubblic la traduzione in francese della Filosofia
dei  Greci nel suo sviluppo storico di E. Zeller, e, nel 1874,  La
contingenza  delle  leggi  di natura  (sua  dissertazione  per  il
dottorato).  Nello stesso anno ottenne una cattedra all'Universit
di  Montpellier,  dove  rimase fino al 1876,  per  passare  l'anno
successivo  a  Nancy. Qui conobbe Henri Poincar  e  ne  spos  la
sorella.   Nel  1877  lo  troviamo  a  Parigi,  come  Matre   de
confrences all'cole Normale. Nel 1885 fu nominato professore di
Storia della filosofia moderna alla Sorbona. Il suo corso del 1892-
1893  fu  pubblicato  nel  1895 con il titolo  Sulla  contingenza.
L'idea   di   legge  naturale  nella  scienza  e  nella  filosofia
contemporanee.  Nel 1902 abbandon l'insegnamento  per  motivi  di
salute.  Nel  1908  fu nominato membro dell'Accademia  di  scienze
morali  e politiche, di cui divenne presidente nel 1910. Nel  1914
fu  chiamato  a  far  parte dell'Accademia di  Francia  e  gli  fu
conferita  la laurea honoris causa dall'Universit di Oxford.  Fra
le altre sue opere ricordiamo: La natura e lo spirito (1904-1905),
Scienza e religione nella filosofia contemporanea (1908).

Croce Benedetto (vedi capitolo Due).

Gentile  Giovanni (1875-1944). Nato a Castelvetrano, Trapani,  e
morto  a  Firenze. Dopo aver compiuto gli studi liceali a Trapani,
vinse un concorso per la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove fu
ammesso nell'autunno del 1893 e dove si laure, nel 1897, con  una
tesi  su  Rosmini  e  Gioberti. Nel 1898  frequent  un  corso  di
perfezionamento    presso   l'Istituto    di    Studi    superiori
dell'Universit di Firenze. Nel novembre di quello stesso anno  fu
nominato  insegnante di filosofia presso il Liceo  di  Campobasso;
nel frattempo continu i suoi studi, e nel 1899 pubblic il saggio
La  filosofia di Marx e una raccolta di Scritti filosofici  di  B.
Spaventa; nel 1900 usc a Palermo lo scritto L'insegnamento  della
filosofia  nei  Licei. Sempre nel 1900 si trasfer  a  Napoli  per
insegnare al Liceo Vittorio Emanuele, dove rimase per sei  anni.
Durante  il soggiorno napoletano strinse rapporti di amicizia  con
Croce,  con  il quale, a partire dal 1903, collabor alla  rivista
La Critica. Tra il 1906 e il 1913 insegn Storia della filosofia
all'Universit di Palermo. A questo periodo risalgono gli scritti:
L'atto  del  pensare  come  atto puro  (1911),  La  riforma  della
dialettica  hegeliana (1913), Sommario di pedagogia  come  scienza
filosofica (1913-1914). Nel 1914 si trasfer a Pisa per  insegnare
Filosofia teoretica alla Scuola Normale e vi rimase fino al  1918.
A  questi anni pisani risalgono: La teoria generale dello  spirito
come  atto  puro (1916), I fondamenti della filosofia del  diritto
(1916),  il  primo volume del Sistema di logica  come  teoria  del
conoscere (1917). Nel 1918 Gentile fu chiamato a insegnare  Storia
della  filosofia  all'Universit  di  Roma.  Nel  1920  fond   il
Giornale critico della filosofia italiana. Tra il 1920 e il 1921
fu assessore alla pubblica istruzione del Comune di Roma e, tra il
1922  e  il  1924,  ricopr la carica di Ministro  della  pubblica
istruzione nel primo governo Mussolini e attu la celebre Riforma
scolastica.  Durante  gli anni del fascismo  Gentile  svolse  una
intensa attivit culturale e politica: fu presidente dell'Istituto
fascista di cultura, da lui stesso fondato nel 1925; in quell'anno
pubblic  il Manifesto degli intellettuali fascisti e diede  avvio
alla    realizzazione   dell'Enciclopedia   Italiana,   finanziata
dall'industriale  Giovanni Treccani. Fra le sue  opere  di  questo
periodo  si  ricordano:  Sistema di logica  (1923),  La  filosofia
dell'arte  (1931), Introduzione alla filosofia  (1933),  Genesi  e
struttura  della  societ. Saggio di filosofia pratica  (1943,  ma
pubblicato postumo nel 1946). La sua attivit editoriale and  ben
presto  al  di l della pubblicazione del Giornale critico  della
filosofia  italiana  e  dell'Enciclopedia  Treccani:  dopo   aver
interrotto la collaborazione con la casa editrice Laterza  -  dove
ormai  svolgeva un ruolo di numero due rispetto a Croce - affid
la  pubblicazione delle proprie opere alla casa editrice Treves di
Milano; nel 1932 divenne presidente della Le Monnier e acquist la
Sansoni, presso la quale inizi la ristampa di tutti i suoi libri;
nel  mondo editoriale fiorentino estese la sua influenza anche  su
La  Nuova  Italia e sulla Vallecchi. Nel 1943 abbandon tutti  gli
incarichi  pubblici,  ma  non rinunci all'iscrizione  al  Partito
fascista.  Dopo la costituzione della Repubblica sociale  italiana
accett  l'invito di Mussolini a presiedere l'Accademia  d'Italia.
Fu ucciso a Firenze dai partigiani il 15 aprile 1944.
